Il Comune di Milano indice un concorso internazionale per la sua riqualificazione

Ecco le linee guida per il futuro dell’area nel “post Expo Gate”: nessun nuovo edificio ma ridefinizione della pavimentazione, del verde e dell’arredo urbano. Stop ai bus commerciali parcheggiati impropriamente in Foro Buonaparte.

Milano, 18 aprile 2016 – Dare una nuova vita a Piazza Castello, reinterpretando l’antica struttura da piazza d’armi per adattarla alle molteplici funzioni di una moderna piazza d’arti. Ripensare e riprogettare la piazza dopo la rimozione delle strutture dell’Expo Gate, che avverrà entro fine anno. Trovare una sintesi formale tra gli spazi monumentali della città storica e il paesaggio verde che si sviluppa alle spalle del palazzo sforzesco. Valorizzare uno dei luoghi più famosi e visitati di Milano per renderlo ancora più bello e più aperto, un boulevard urbano (Foro Buonaparte) e un boulevard paesaggistico aperto sul parco (Piazza Castello) fruibili da cittadini e turisti.

Sono gli obiettivi che si pone il Comune di Milano nel bandire il Concorso Internazionale di Progettazione per Piazza Castello – Foro Buonaparte, presentato questa mattina in conferenza stampa dagli assessori Alessandro Balducci (Urbanistica), Pierfrancesco Maran (Mobilità) e Carmela Rozza (Lavori Pubblici).
“Piazza Castello è uno dei luoghi più riconoscibili e ricchi di articolazioni di tutta Milano – sostengono gli amministratori di Palazzo Marino – punto d’incontro tra la maestosità della fortezza viscontea e le distese verdi del parco, l’eleganza della passeggiata che porta al Duomo e la dinamicità di Foro Buonaparte. La sua valorizzazione attraverso la qualità progettuale assicurata da un concorso internazionale di architettura la renderà ancora di più un polo d’attrazione per cittadini e visitatori”.
Agli architetti e ingegneri concorrenti si richiede, in particolare, di sviluppare un progetto di riqualificazione e rifunzionalizzazione per Piazza Castello – accompagnato da linee guida per l’ambito di Foro Buonaparte – che non preveda nuovi edifici o strutture, ma che ridefinisca la pavimentazione, il verde, l’illuminazione e l’arredo urbano, concepisca e razionalizzi il posizionamento di chioschi rimovibili.
Con la rimozione dell’Expo Gate al termine dell’Esposizione Internazionale della Triennale di Milano del 2016, il futuro dell’area andrà ripensato in un’ottica di continuità con il sistema di via Dante, piazza Cordusio e piazza Duomo, con particolare attenzione al recupero e ampliamento dei parterre alberati.
Per l’area è previsto un utilizzo a traffico pedonale privilegiato, con il pieno mantenimento della pista ciclabile di recente realizzazione. Ai concorrenti si richiede dunque di formulare ipotesi progettuali che consentano forme di convivenza d’uso tra pedonalità, ciclabilità, e parziale carrabilità privata e del trasporto pubblico.
La valorizzazione dell’area passerà anche dall’intervento dell’Amministrazione: a partire dai prossimi giorni verranno intensificati i controlli da parte della polizia locale in Foro Buonaparte e Cairoli, dove sostano impropriamente alcune compagnie di bus commerciali che dovrebbero sostare presso l’hub di Lampugnano.

Il costo massimo dell’intervento da progettare è pari a 12 milioni di euro, secondo una previsione di costo rapportata a interventi di alto standard qualitativo che sono stati realizzati in ambito milanese ed anche europeo per temi analoghi.
Le procedure di concorso – che si svolgeranno attraverso la piattaforma telematica Concorrimi.it sviluppata dall’Amministrazione e dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Milano insieme all’Ordine degli Ingegneri – si articolano in due fasi: una prima fase è finalizzata a selezionare le dieci migliori proposte progettuali, con consegna prevista entro il 5 luglio 2016, mentre la seconda fase servirà ad individuare la migliore proposta progettuale tra quelle selezionate nella prima fase, con consegna prevista entro il 17 ottobre 2016.

“Dopo l’adozione della piattaforma Concorrimi per il ridisegno dell’area Isola-Garibaldi e di Piazza della Scala – afferma Valeria Bottelli, Presidente dell’Ordine Architetti – oggi facciamo un altro passo avanti. Un metodo innovativo, solo on-line, che – primo in Italia – garantisce rispetto dei tempi, trasparenza procedurale, risparmio di costi e qualità del progetto. E tra le novità più salienti, segnaliamo il fatto che la prima fase sia aperta (ai bandi precedenti hanno partecipato oltre mille concorrenti e i vincitori sono sempre stati under 35), preveda l’obbligo dell’incarico, premi congrui per il vincitore e per tutti i selezionati alla seconda fase. Concorrimi sta prendendo piede, diventando uno standard, anche a livello nazionale”.

Il vincitore del concorso riceverà un premio di 25 mila euro. Al secondo classificato è riconosciuto un rimborso spese di 8 mila euro, al terzo di 6 mila euro, e a ciascuno dei successivi sette partecipanti di 3 mila euro.
Tutti i documenti relativi al concorso saranno disponibili a partire da mercoledì 20 aprile 2016 ai seguenti indirizzi:

www.castellobuonaparte.concorrimi.it
www.comune.milano.it/dseserver/webcity/garecontratti.nsf/bandiAperti?

Concorso “La Ceramica e il Progetto” 2016

La Ceramica e il Progetto

Il concorso di architettura dell’industria ceramica italiana.

L’industria ceramica italiana e Cersaie (Salone Internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno – Bologna, 26 – 30 settembre 2016) sono lieti di presentare la quinta edizione di La Ceramica e il Progetto, il concorso di architettura che premia le migliori realizzazioni architettoniche con piastrelle di ceramica italiane.

Regolamento

Il concorso è aperto ad architetti e interior designers residenti in Italia che hanno realizzato progetti con uso di piastrelle di ceramica italiane in Italia e all’estero completati tra gennaio 2013 e gennaio 2016.
Per piastrelle di ceramica italiane si intendono i prodotti delle aziende che aderiscono al marchio collettivo Ceramics of Italy.
Tre le categorie architettoniche che potranno concorrere al premio: edifici istituzionali, residenziali, commerciali. Sono ammesse al concorso realizzazioni ex-novo, ristrutturazioni, recuperi architettonici.

Criteri di aggiudicazione

Una giuria di esperti esaminerà i progetti pervenuti, tenendo in considerazione creatività, funzionalità ed il gusto estetico della realizzazione. I criteri di selezione valuteranno la progettazione nel suo complesso, l’impiego e la progettazione con le piastrelle di ceramica, la qualità della posa, la valorizzazione dell’ambiente grazie alle piastrelle ed alle loro caratteristiche di
sostenibilità. Il vincitore di ogni categoria si aggiudicherà un premio € 5.000.

Termine per la presentazione delle domande: 16 maggio 2016.

Collegati al sito, scarica il bando di concorso e iscriviti online: www.laceramicaeilprogetto.it

 

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