Marmomacc 2016, tutto pronto per il record

Al via Marmomacc, in programma a Veronafiere dal 28 settembre all’1 ottobre.

Il palinsesto si fa ogni anno più ricco di mostre, convegni, incontri e workshop con architetti e designer internazionali.

 

 

Verona diventa la capitale mondiale del marmo con Marmomacc, torna infatti il più importante salone a livello mondiale per il settore di marmi, graniti, tecnologie di lavorazione, design e formazione con numeri in aumento e novità. Ad iniziare dalle aziende presenti che superano per la prima volta le 1.650 unità, facendo segnare quasi un +10% rispetto al 2015 e sono 53 le nazioni di provenienza degli espositori. La fiera ha registrato il sold-out già quattro mesi prima dell’inizio e gli spazi espositivi hanno superato gli 80mila metri quadrati espositivi (+4% sul 2015).

The Italian Stone Theatre

Sul fronte dell’attività continuano le iniziative legate alla promozione straordinaria del Made in Italy, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il padiglione 1 di Marmomacc diventa quindi per il secondo anno “The Italian Stone Theatre“, a cura di Raffaello Galiotto e Vincenzo Pavan, raccogliendo mostre di progettisti di fama mondiale sull’interazione tra pietra e tecnologia e ospitando nello Spazio Forum lectio magistralis e dibattiti.

Carrara Marble Suite Hotel

Spazio anche alla seconda edizione dell’International Stone Summit: conferenza mondiale dedicata alla pietra naturale che vede la partecipazione delle principali associazioni internazionali del marmo. Da sempre promotore di un maggiore utilizzo del prodotto lapideo applicato a design e architettura, Marmomacc 2016 propone tre nuove iniziative in questa direzione. Nel corso della manifestazione è in programma il convegno “The future of design: materials, sustainability and context“, evento in collaborazione con la prestigiosa rivista statunitense Architectural Record per tracciare il futuro delle realizzazioni in pietra, insieme ai maggiori studi internazionali di architettura.

Marmomacc & the City

 

Quest’anno, inoltre, Marmomacc coinvolge Archmarathon, la rassegna di architettura che riunisce 42 studi di progettazione, con l’istituzione del nuovo premio “Stone Award”.

Novità anche il riconoscimento “Icon Award“, per individuare tra le opere esposte nel padiglione 1 quella che sarà l’immagine della campagna di Marmomacc 2017.

Per il quinto anno, poi, va in scena Marmomacc & the City, che porta nelle vie e nei cortili del centro storico di Verona le opere e installazioni in pietra realizzate delle aziende, con un vero e proprio percorso espositivo a cielo aperto che esalta versatilità e bellezza del prodotto litico. Ritorna, infine, anche il 10° Best Communicator Award: premio di Marmomacc alla cura e all’originalità dell’allestimento fieristico delle aziende espositrici.

 

Le cinque sale concerti più belle al mondo

Guangzhou Opera House, Guangzhou (Cina).

Costruito nel 2010, lungo le rive del fiume di Guangzhou in Cina, il Teatro dell’Opera porta la firma dell’architetto Zaha Hadid. Il suo profilo sagomato è stato ispirato dalle valli fluviali tipiche del luogo e dal modo in cui cambiano continuamente forma attraverso il processo di erosione. Costruito con 12.000 tonnellate di acciaio, il Teatro dell’Opera ospita 2.200 posti a sedere, tutti dotati del sistema di amplificazione L-Acoustics, che produce un carattere acustico definito dall’ingegnere del suono capo, il signor Zhou, come ”non troppo secco e non troppo brillante” (gli esperti potranno giudicare se è un complimento o meno).

 

Disney Concert Hall, Los Angeles (USA)

Le curve in acciaio inox della splendida sala concerti progettata da Frank Gehry per Walt Disney, sono diventate un punto di riferimento nel centro di Los Angeles sin dalla sua apertura nel 2003. Sedici anni di lavoro e un costo doppio rispetto al budget iniziale, si colloca tra le sale con la miglior acustica al mondo. In contrasto con il suo esterno contemporaneo, la sala principale è completamente realizzata in legno massello per migliorare ulteriormente le prestazioni acustiche.

 

Harpa Concert Hall and Conference Centre, Reykjavik (Islanda)

Artisti, designer e architetti provenienti da zone diverse della Scandinavia, si sono riuniti per creare, nel 2011, quest’opera in acciaio e vetro accanto al porto di Reykjavik, in Islanda. Lo studio di architettura principale Henning Larsen ha lavorato con Batteríið Architects sul disegno prodotto dall’artista danese-islandese Olafur Eliasson: una forma geometrica ispirata dalle formazioni di basalto locali.

 

Boston Symphony Orchestra Theatre

Lo studio dell’architetto Charles McKim Follen disegnò la sede della Boston Symphony Orchestra nel 1900. Come per la Concertgebouw di Amsterdam, la sua progettazione si è basata sulla struttura di una “scatola da scarpe”.

 

Sage Gateshead,  Gateshead (UK)

Progettato da Foster + Partners, il Sage Gateshead contiene tre sale concerti, coperte da un “baldacchino”di vetro e acciaio a forma di conchiglia, che vuole ricordare le nocche di un trombettista. L’opera è costata 61 milioni di dollari nel 2004 e fa parte di un piano di ristrutturazione che comprendeva anche il Baltic Centre for Contemporary Art e il Gateshead Millennium Bridge. La struttura fu costruita utilizzando un particolare tipo di cemento contenente delle bolle d’aria che aiutano a controllare l’acustica e a fornire insonorizzazione.

 

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