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NUOVE TENDENZE PER IL PUNTO VENDITA: IL NEGOZIO ECOLOR

By 10 Settembre 2010 No Comments

Di Alberto Apostoli per Casa Tessil Reporter

 COLORE ed ECOLOGIA: due temi intrecciati e sempre più attuali generano una tipologia di negozio fortemente vicino alle istanze emotive del cliente di oggi.

 In questo numero desidero proporre un negozio evocativo della natura e delle relative cromie naturali che tanto affascinano il cliente d’oggi anche in ragione di un tam tam mediatico legittimo e sacrosanto nelle sue intenzioni ultime.

E’ dovere di noi progettisti promuovere tali temi pur estraniandosi ed emancipandosi da retoriche politiche e/o ideologiche che personalmente mal sopporto.

 Lo spazio è un rettangolo regolare con una grande vetrina esterna volutamente libera di pannellatura, quinte o altri elementi oscuranti.

Sul lato lungo a destra ho immaginato un piccolo giardino incolto delimitato dal un muro di cinta in mattoni faccia vista che potremo tranquillamente trovare anche in un centro città o volutamente creare a partire da uno spazio più grande.

Non deve essere un giardino idilliaco ma comunicare la forza e bellezza della natura priva dell’artificioso ed eccessivo apporto dell’uomo.

 L’accesso al negozio è un percorso di teak che porta ad una grande immagine naturale che potrebbe essere sostituita con un espositore di tessuti drappeggiati o una cascata d’acqua naturale.

Alla sinistra una nicchia espositiva è parzialmente rivestita di grafica (luminosa o opaca) con un tema naturale non floreale.

Degli alberi in legno stilizzati e colorati creano un piccolo bosco artificiale in cui mensole a diverse altezze servono per l’esposizione del prodotto o la vendita stessa.

Tutto i colori sono naturali e dalle tinte sobrie ma vivaci.

Nessun uso di colori definiti fashion (nero, bianco, oro, argenti ecc.) ma un sapiente uso dell’illuminazione interna che deve simulare al massimo la luce naturale proveniente dalla vetrata laterale o la luce che filtra tra le chiome degli alberi di un frutteto o di un bosco di collina.

La cassa è costituita da un grande tavolo che prosegue all’esterno e dove, con la bella stagione, si possono allestire piccoli intrattenimenti “bucolici” per il palato a base di verdure e frutta fresca.

E’ un negozio non tanto legato al desiderio inflazionato di risparmio (low cost, più o meno chic), quanto all’etica necessità di legare l’acquisto del tessuto d’arredo alla cultura di prodotti che siano qualitativamente importanti perché realizzati nel rispetto totale della natura.

Questa tipologia di negozio ha grande potenzialità nelle città di media provincia, nei centri storici minori, piuttosto che in aree geografiche in cui la cultura alimentare è consolidata e legata al territorio.

Ho da poco progettato altri negozi che trattano, pur in altre merceologie, questi temi in questo modo; il risultato è stato ed è importante e può dare grandi soddisfazioni commerciali e personali.

Una nota fondamentale va fatta sulla questione dell’impianto di condizionamento. Non deve essere infatti un impianto tradizionale ma deve poter trattare l’aria anche attraverso un impianto di filtraggio consono, prevedere temperature naturali e in linea con la stagione nonché una leggera ventilazione interna che simuli la brezza di uno spazio all’aria aperta.

L’uso anche di aromatizzatori con essenze naturali arboree o un sottofondo sonoro contribuiscono chiaramente non tanto a simulare uno spazio artificiale, e pertanto patetico, quanto a comunicare al cliente un reale interesse alla cultura ecologica ed eticamente sensibile.

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