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Urban SPA: Da Milano a Napoli i centri benessere a chilometro zero.

By 13 Novembre 2019 No Comments

Un amico americano una volta mi disse che “Urban SPA” è il termine per definire il luogo dove si può ricevere un massaggio mentre si sente il rombo della metropolitana che corre sotto il nostro lettino.  Non sono molto esperto di SPA americane ma, per quanto riguarda il nostro paese, posso invece garantire che alcune strutture cittadine presentano un’offerta di Benessere di altissimo livello. Le Urban SPA le troviamo generalmente all’interno di hotel che allargano la loro proposta agli ospiti esterni. Dal punto di vista architettonico si tratta di strutture spesso limitate da vincoli di tutela, ma che presentano un interior design raffinato e sobriamente lussuoso.

È il caso della SPA del Mandarin Oriental Milan, progettata per garantire ai suoi ospiti un’esperienza “meneghina”, nel rispetto della meraviglia e della ricchezza visiva tipica del brand asiatico. I lavori di ristrutturazione si proponevano di adattare gli spazi preesistenti alla loro nuova funzione, mantenendo il più possibile la struttura originale dell’edificio settecentesco, per non perderne il fascino e il valore storico. Il risultato è un design in cui il “classico” milanese, neutro e rigoroso, convive con materiali e finiture dai colori caldi. Non siamo in Asia, ma i cinque elementi chiave della filosofia cinese Feng-Shui – acqua, aria, fuoco, legno e metallo – permeano gli spazi di tutta la Spa, distribuita su di un area di 900 metri quadrati.

Scendendo verso la capitale, la Cavalieri Grand SPA, con i suoi 2.500 metri quadri, si trova in un parco mediterraneo privato che si estende su  sei ettari  di verde incontaminato, con spettacolare vista sulla Roma monumentale ed il Vaticano. Questa Urban SPA si caratterizza per Il bagno turco che custodisce al suo interno due enormi ametiste brasiliane e per la sontuosa piscina che, attraverso la grande vetrata, offre agli ospiti la vista sul parco esterno. In inverno, ogni pomeriggio verso le cinque, viene acceso il grande camino posto sul lato destro della piscina stessa, per un incontro di luci ed atmosfere particolarmente suggestive. Marmi e mosaici sono lo sfondo per elementi decorativi come busti di imperatori e vasi ornati con foglie di quercia; un vero viaggio nel tempo in cui ritrovare le antiche terme romane.

Si chiama Dogana del Sale in riferimento all’edificio che la ospita, un antico palazzo del XVI secolo situato nel quartiere del porto di Napoli, dove un tempo venivano commerciati sali provenienti da tutto il mondo. La SPA dell’Hotel cinque stelle lusso Romeo presenta un design sofisticato, accuratamente inserito in un ambiente architettonico dal sapore antico, grazie alla conservazione di elementi originali quali i soffitti a volta a crociera, la facciata in mattoni e le fondamenta di roccia vulcanica Piperno. Il progetto, che copre un’area di circa 1.000 metri quadri, si sviluppa attorno al pilastro centrale, oggetto inizialmente ingombrante, ma trasformato sapientemente in percorso Kneipp;  docce emozionali, vasche idromassaggio, saune, bagno turco, frigidarium e, naturalmente, la stanza del sale sono collegati da un virtuale percorso luminoso che corre lungo tutta la veletta perimetrale modificando il colore a seconda dell’area.

 

Fonte: https://www.thalassospa.it/

Di: Alberto Apostoli

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