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Corea del Nord: l’architettura dietro la cortina di ferro

By 12 Novembre 2015 No Comments

fonte: www.bluewin.ch

La Corea del Nord è considerata un paese completamente impoverito –così come l’ultimo bastione degli orrori architettonici comunisti. Tuttavia, abbiamo ormai l’impressione che qualcosa stia cambiando nell’ultima cortina di ferro del pianeta. Il leader nord coreano Kim Jong-un ama la modernità: così, nella capitale Pyongyang si assiste ormai alla comparsa di numerosi nuovi edifici, che portano un piccolo tocco del capitalismo alla Repubblica popolare di Corea, di solito invasa dai monumenti staliniani.

Mentre Apple costruisce attualmente un immenso vascello spaziale chiamato «Apple Campus 2» nella Silicon Valley, la Corea del Nord mostra ormai di essere capace di fare lo stesso! Questo gigantesco atomo è interamente dedicato alla scienza. Si tratta in realtà del nuovo palazzo delle scienze e delle tecnologie di Pyongyang.
Foto: Reuters

Qui, ci si può sentire quasi come James Bond in un silo missile.
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E la Corea non fa che erigere dei monumenti in onore del partito al potere – grazie alla sua architettura moderna, la capitale Pyongyang conta di venire allo scoperto e attirare numerosi turisti. Resta da chiedersi se questo memoriale del 1995, da cui traspare un’atmosfera staliniana, riesca davvero ad attrarre i turisti…
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Una via dedicata alla scienza: Pyongyang ha recentemente assistito alla costruzioni colorate, che dovrebbero ospitare degli scienziati.
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Costruire per il futuro: il leader nord-coreano Kim Jong-un ama la modernità e il colore. Un gusto particolarmente manifesto quando si tratta di edifici dedicati ai più piccoli. Qui, Kim Jong-un posa fieramente davanti alla facciata della clinica per bambini di Wonsan.
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Kim e la sua armata trascorrono qualche istante in quest’ospedale pediatrico.
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Un avvenire colorato in rosa attende i bambini della Corea del Nord.
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Un tempio sportivo colossale: costruito nel 1989, lo stadio del Primo Maggio, ugualmente soprannominato il «Rungnado May Day Stadium», è stato rinnovato nel 2014. Considerato come il secondo stadio più grande del mondo, può accogliere fino a 150’000 spettatori, che vengono ad assistere non soltanto a eventi sportivi, ma anche a cortei e manifestazioni politiche.
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Divertimento e colori neutri sono inconciliabili? ll parco acquatico Munsu di Pyongyang, che si estende per 15 ettari, ha aperto le porte nel 2013.
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La modernizzazione di questo paese estremamente povero non ha nulla di semplice: i lavori di costruzione dell’hotel Ryugyong (a destra nell’immagine) sono cominciati nel 1987. Con i suoi 330 metri di altezza, doveva diventare l’hotel più alto del mondo. Ma anche se la sua facciata è stata completata nel 2011, l’hotel non è ancora ufficialmente aperto ed è già stato battuto da quattro altri alberghi – dal punto di vista dell’altezza, ovviamente.
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In questa foto non datata, l’orizzonte di Pyongyang è illuminato dai fuochi d’artificio.
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Un palazzo per i topi da biblioteca: rivestimento murale della Grande casa degli studi del popolo. Inaugurato nel 1983, quest’edificio ospita 600 stanze e si estende per una superficie di 100’000 m². La struttura, che contiene 30 milioni di libri, accoglie circa 12’000 visitatori al giorno. Le pubblicazioni straniere possono accedervi solo su presentazione di un’autorizzazione speciale.
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Tower of Power: considerata come l’emblema di Pyongyang e simboleggia l’ideologia dello Juche, questo monumento di 170 metri d’altezza è stato innaugurato nel 1982. La torre si compone di 25’550 blocchi di granito, corrispondenti al numero di giorni vissuti dal defunto dittatore Kim Il-sung fino ai 70 anni.
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Veduta panoramica dal Yanggakdo International Hotel, il secondo edificio più alto della Corea del Nord, che sovrasta un complesso cinematografico moderno (in primo piano) oltre che lo stadio di football di Yanggakdo. L’hotel dispone di un campo di golf con 9 buche oltre che di un casinò.
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Il Koryo Hotel, che raggiunge i 143 metri di altezza, è stato costruito nel 1985 ed equivale a uno stabilimento a 5 stelle in Corea del Nord. In Occidente, invece, non supererebbe le 3 stelle.
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La capitale nord-coreana Pyongyang conta circa quattro milioni di abitanti – i passeggeri del nuovo terminal dell’aeroporto possono ormai rilassarsi nella nuova ambientazione in stile internazionale. E c’è anche un caffè.
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Questo nuovo edificio abitativo di Pyongyang sembra provenire direttamente dagli anni ’70.
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Malgrado molti sforzi architettonici, anche la capitale Pyongyang resta dominata da edifici con funzioni pubbliche dall’aspetto molto triste.
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Sotto terra, un quadro sontuoso – e in qualche modo passato di moda. La decorazione di questa stazione della metro di Pyongyang, inaugurata nel 1973, somiglia a quella di Mosca, inaugurata nel 1935.
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Non si può che restare affascinati da tutto ciò che il dittatore Kim Jong-un, il più giovane del clan dei Kim, fa erigere. Una cosa è certa: non mancano i monumenti alla gloria del partito e della famiglia. Nella foto: piazza Mansudae Hill, sulla quale troneggiano due statue in bronzo di 20 metri di altezza. Esse rappresentano il padre e il nonno dell’attuale dittatore, ovvero Kim Il-sung e Kim Jong-il.
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