Alberto Apostoli disegna la nuova spa e le suite per il “Casale del Principe” a Monreale.

Undesign contemporaneo e ricercato incontra antiche tecniche di costruzionesiciliane ed un’estetica potente e vigorosa.


Monreale, caratteristicacittadina nella valle dello Jato, è celebre per il suo Duomo millenario,solenne monumento in cui si fondono gusti differenti con rimandiall’architettura nordeuropea e all’arte araba. Questa mescolanza di generi ètipica di una terra, la Sicilia, che, nel corso della sua storia, ha conosciutodominazioni e influenze di culture variegate e diverse tra loro: Greci e Romani nell’età antica, Bizantini e Normanniin quella medievale, Spagnoli e Borboni nell’epoca moderna. Un continuosusseguirsi di tradizioni e costumi che ha dato luogo ad un tipicità dal carattereforte e rigoglioso.

Sono infatti queste lecaratteristiche stilistiche del “Casale del Principe”, un sontuoso agriturismoche, delimitato dalle mura di un monastero del XVII secolo, ci appare comesospeso nel tempo. Nel cinquecento sorgeva al suo posto una torretta diavvistamento dove, due secoli più tardi, trovò residenza un convento di Gesuitie, in età contemporanea, una masseria agricola fortificata.

Oggi, il Casale è unadelle tappe obbligate dei percorsi gastronomici siciliani per i suoi prodottitipici biologici e, in particolare, per la produzione di un olio dalle elevatecaratteristiche organolettiche.

Nel 2012, percompletare l’offerta ricettiva, la Famiglia Rizzo, titolare della proprietà, hadeciso di realizzare all’interno della struttura un centro benessere con un’areaspa; un progetto piuttosto ambizioso che ha coinvolto la ristrutturazione di unsettore del Casale quasi completamente diroccato, per ricavarne anche settesuite tematiche, ripristinate contestualmente ad alcune aree esterne.

Il concept alla basedel progetto doveva rispecchiare le peculiarità di un luogo così intriso di storiae tradizione, senza scadere nella mera banalizzazione dello stile siciliano. Daqui, l’incontro con Alberto Apostoli è avvenuto in maniera naturale, vistal’attitudine dell’architetto veronese di dialogare con il “genius loci” intutti i suoi progetti e il suo particolare affetto verso la terra siciliana.

L’ESTERNO

Per le aree esterne,Apostoli ha voluto realizzare dei terrazzamenti su piani diversi e dei percorsinaturalistici per la scoperta di piante decorative e medicinali, di spezie efrutti e di tutte le biodiversità, particolarmente rigogliose grazie allapresenza di una falda d’acqua dolce sotto l’area, diversamente al resto delterritorio che risulta essere molto più brullo.

Da uno di questipercorsi si arriva all’ingresso principale dell’area spa la cui facciata ècaratterizzata da due grandi archi vetrati e da un rosone realizzati secondo leantiche tecniche locali.

LA SPA

La Spa del Casale delPrincipe si caratterizza per il suo rapporto con lo straordinario complessoarchitettonico in cui è inserita, la natura e la sua flora così ricca eparticolare. Il concept rifugge dalla creazione di spazi artificiali, ma sicaratterizza per un’identità particolarmente spiccata, creativa e poliedrica,sintesi della cultura e del “saper costruire” siciliano.

Il frutto di questorapporto è la creazione di uno spazio vivo e sensoriale, in cui ogni dettagliocostruttivo è stato pensato e realizzato per sfruttare al meglio i materiali ele tecniche costruttive autentiche della regione, nonché per enfatizzarne laparticolare posizione geografica. La Spa si sviluppa su due livelli e siintegra in maniera fluida con il piano primo, in cui sono state inserite settesuite disegnate e dedicate ad altrettanti temi descrittivi dei valoriterritoriali.

Al piano terra sitrova l’elemento di attrazione principale del centro; una cabina trattamentirealizzata all’interno di un “bozzolo”, o grande cesto, alto sei metri efluttuante su un bacino d’acqua. Il bacino ne delimita le sagome principali econtribuisce alla creazione degli spazi.


Questo particolare“luogo” è stato concepito per offrire agli ospiti massaggi e cure con essenze eprodotti tipiche del territorio siciliano, in un ambiente del tutto insolito ematerno.

La tecnica dicostruzione, adoperata dagli artigiani locali, ha previsto l’utilizzo di cordad’erba palustre naturale, intrecciata su una struttura metallica realizzata inopera. Il profumo della “paglia”, che costituisce questa vera e propriascultura, si percepisce già dal corridoio che dal casale antico porta allesuite.

A fianco troviamo ilbanco reception coronato da una splendida grafica di oltre 10 metri che ricreal’immagine del Duomo di Monreale lungo tutto il corridoio che conduce alla zonaumida.

In questo livello sitrovano inoltre la cabine trattamenti, una sauna vetrata, un suggestivo hammamdiviso in calidarium e tiepidarium, un percorso docce, nonché una sala relaxvetrata. Materiali e colori si rincorrono – murature in sasso, vetro, legno,colore e molto altro – allo scopo di rendere il tutto uno spazio “potente everace”. 


Al piano di sotto, lapiscina è stata realizzata in una struttura ipogea, ricavata scavando nellanuda roccia; la stessa roccia che, parzialmente riportata, diventa materiaarchitettonica e decorativa. Da qui prendono vita alcuni elementi florealitridimensionali stilizzati che si innalzano lungo la parete di fondo, fino amodellare la controsoffittatura in forma di petali, simbolo della biodiversitàlocale.

Anche il mosaico chericopre la piscina segue questo movimento ascensionale, salendo dal fondodell’acqua lungo tutta la colonna centrale, che diviene il fusto diquest’albero concettuale.



Trait d’union fra i tre livelli (suite, spa e piscina), l’imponente scala in acciaio verniciato, progettata in collaborazione con l’architetto Mario Rizzo di Palermo, diventa uno degli elementi architettonici più caratterizzanti della struttura. Salendo la scala si possono scorgere gli angoli più suggestivi del Casale, scoprendo ogni volta uno scorcio diverso, un nuovo particolare, una luce o un ombra inaspettate.

Apostoli sintetizzacosì il suo progetto: “lo spazio risulta esteticamente molto omogeneo sebbeneoffra soluzioni ricercate e tecnologicamente innovative, dettagli realizzati inopera da artigiani locali di antica tradizione e una particolare attenzione alterritorio e alla sua millenaria cultura. Ho cercato di sfruttare al meglio lospazio a disposizione per emozionare attraverso oggetti semplici e unici,combinando lay-out, materiali e sensorialità. La montagna che domina lastruttura e la morfologia del territorio circostante mi hanno aiutato asviluppare il concept del centro; ho voluto esprimere il mio progettosemplicemente enfatizzando la particolare forma della location e attraverso ladiscreta sorpresa generata da numerose invenzioni creative originali benchélegate alla Sicilia”.

LE SUITE TEMATICHE

Per la realizzazionedelle suite, Apostoli ha studiato, assieme alla proprietà, sette ambientazionidiverse, ispirate da temi cari alla cultura, alla tradizione e all’ambientesiciliani.

SUITE PIETRA: “La pietra simboleggia la solidità nella sua accezionepiù pura. Sulla roccia noi costruiamo simbolicamente il nostro futuro. E’ ilmateriale principe “del fare architettura” dal quale non ci si può maiemancipare come architetti.  La matericità è il tema principale di questasuite, a partire dal pavimento in blocchi, le pitture murali strutturate e ilavabo monoblocco in pietra, elementi monolitici la cui tridimensionalità èenfatizzata dalla retro-illuminazione”.


SUITE LEGNO: “Il legno è un materiale che amo da sempre e che trovauna sua compiuta espressione in questa suite dal sapore raffinato ma deciso”. Èpossibile affermare che tutto ciò che non è muro, è legno: dal pavimento allelampade ricavate da tronchi di ulivo sezionati longitudinalmente, fino alrivestimento del volume che contiene il bagno.


SUITE STORIA: "La Sicilia è la quintessenza della storia. Mi èsembrato necessario dedicare uno spazio alla memoria costruttiva dell’isola nelmomento in cui l’esperienza di un soggiorno deve anche sintetizzare unterritorio. Una struttura stilizzata a colonnato rimanda all’architettura grecadei grandi templi in cui il letto a baldacchino ne rappresenta il naoscentrale. Un tributo all’acropoli del monte Jato, meno nota ma non per questomeno importante delle altre”.


SUITE ACQUA: "L’acqua è l’elemento simbolo della purezza, dellanascita, della vita.

Uno spazio dedicatoall’acqua è un tentativo di dare solidità visiva ad una “materia” del costruiretanto unica ed anomala quanto affascinante e magica. Il letto è incassato inuna pedana in Teak che, come una zattera, galleggia sul pavimento di un coloreblu intenso. Nella stessa pedana è stata inserita una vasca di forma circolare”. 


SUITE AGRUMI: "Sono tesori della terra di Sicilia, affascinantiperché profumati, colorati e piacevoli al tatto. Un prodotto della terra riccodi sensorialità a cui ho cercato di dare uno spazio adeguato con ironia,sinuosità e creatività.  I colori comeelemento predominante. Il letto e le pareti tondeggianti sono un richiamosemplice ma efficace alla forma del frutto, mentre il blu del rivestimentodella doccia e del bagno rappresentano l’acqua che gli dà la vita”.


SUITE CULTURA: "La cultura è il cibo della mente e la Sicilia èculla millenaria di cultura.

Autentico fruttomulticulturale di straordinaria fusione. Da questa consapevolezza ne èscaturito un luogo in cui respirare questa straordinaria dimensione. Le formesquadrate e la netta partizione cromatica evidenziano la suddivisione deglispazi di questa grande suite “open space”, dove zona letto e zona bagno sonoseparate da un semplice muretto”.  

SUITE ARTE: “La necessità di rappresentare il mondo che ci circondae le nostre emozioni è l’essenza dell’arte. Uno spazio evocativo di questodesiderio mi è scaturito istintivamente in un territorio in cui tutto diventasimbolo, rappresentazione, evocazione. Una parete scura mette in risalto dellecornici di gesso bianco, realizzate a mano e contenenti raffigurazioni delteatro classico e dettagli architettonici greci; a questa parete se necontrappone un’altra che, con i suoi striscioni verticali, rappresenta l’artenella sua forma più moderna e minimalista”.  

  Alberto Apostoli disegna la nuova spa e le suite per il “Casale del Principe” a Monreale.