In provincia di Verona la villa “attiva” progettata da Alberto Apostoli

Nel paese di Arcole è stata da poco ultimata una residenza privata che produce maggiore energia di quella che consuma. 

Sorge nella campagna dell’est veronese quest’abitazione monofamiliare, progettata da Alberto Apostoli secondo la precisa volontà della Committenza di realizzare un edificio amico dell’ambiente e, contemporaneamente, ideato a partire da basiche forme architettoniche proporzionate e incastrate tra loro sapienza e maestria. Dal punto di vista architettonico, la villa si contraddistingue per lo stile essenziale e per il connubio tra architettura contemporanea ed elementi tipici del territorio. Nel rispetto delle direttive locali, infatti, l’edificio si presenta con un tetto a falda, non prevede grandi superfici vetrate e,  in sintonia con le abitazioni del territorio, si caratterizza per l’aggregazione di volumi diversi, che sembrano essere costruiti in momenti diversi. L’aspetto peculiare dell’abitazione riguarda, senza dubbio, le altissime performance energetiche, ottenute grazie ad un sistema di impianti  tecnologici all’avanguardia. Tale sistema trasforma la villa in un edificio attivo, ovvero l’energia prodotta supera quella consumata, e ad emissioni zero, poiché viene utilizzata solamente energia elettrica e non è previsto l’uso di gas. 

Per la climatizzazione si impiega una pompa geotermica ad alto rendimento (8 kW termici) che gestisce la produzione di calore invernale e il raffrescamento estivo, con un consumo energetico molto contenuto.

Nel periodo invernale, la pompa provvede a trasferire il calore del sottosuolo, prelevato da delle sonde a circuito chiuso orizzontali poste nel giardino dell’abitazione, attraverso un accumulo termico che consente anche di produrre acqua calda sanitaria. Collegato all’accumulo vi è il sistema di riscaldamento radiante a pavimento.

La parte finestrata dell’abitazione è stata studiata per l’ottimizzazione dello sfruttamento dell’irraggiamento invernale e per l’ombreggiamento estivo, che avviene tramite appositi porticati posti a sud, opportunamente dimensionati.

La pompa geotermica è alimentata di giorno da un impianto fotovoltaico di circa 12 kWp, dotato di una batteria di accumulo agli ioni di Litio, di Tesla, per fornire energia anche durante la sera e la notte.

Nel periodo estivo, l’impianto radiante viene tenuto in temperatura mediante uno scambio termico diretto con le sonde geotermiche; tali sonde sfruttano i 13/15 gradi del sottosuolo per raffreddare opportunamente l’acqua presente nell’impianto. La deumidificazione viene regolata da fan coils alimentati dalla pompa di calore.

Il sistema di controllo della climatizzazione  si basa su un’automazione a marchio Elesta che, grazie ad un software sviluppato appositamente, consente il controllo minuzioso delle temperature e delle umidità presenti in tutti i locali. Il software prevede anche l’ottimizzazione dei consumi degli impianti, sfruttando al massimo la produzione elettrica dell’impianto fotovoltaico.

Per l’utente, la regolazione del sistema è semplificata tramite una interfaccia web consultabile da qualsiasi dispositivo, smartphone, tablet o PC. E’ quindi possibile gestirla da qualsiasi luogo purché collegati alla rete internet e previo inserimento di apposite credenziali di accesso.

Per la parte elettrica, invece, tutta la gestione domotica avviene grazie al sistema KNX con supervisione Ikon, che, semplicemente via “app” (oltre che via web), consente il controllo completo dell’impianto. E’ possibile accendere, spegnere e regolare i dispositivi di illuminazione, controllare le tende elettriche, attivare scenari particolari, gestire gli allarmi e verificare la videosorveglianza presente sull’edificio.

L’Architetto così sintetizza questo progetto: “abbiamo voluto espressamente creare un edifico leggibile come risultato di alcuni forti input tecnologici ed architettonici. Se da un lato abbiamo un’architettura piuttosto essenziale ma fortemente legata agli stilemi della tradizione e del territorio, dall’altra parte abbiamo pensato ad un “motore” tecnologico estremamente contemporaneo ed innovativo, frutto delle esplicite intenzioni e desiderata della committenza.

Nel complesso, un progetto ben riuscito, in veste dell’estremo equilibrio tra forme, semplicità compositiva e tecnologia. Un edificio moderno nel vero ed autentico significato della parola.”



  In provincia di Verona la villa “attiva” progettata da Alberto Apostoli