Le suites a tema di Alberto Apostoli per Consolini Hotels

Dieci personaggi in cerca d’autore, sulle rive del lago di Garda

 

“Un esperimento divertente e ben riuscito di tematizzazione alberghiera”… così Apostoli sintetizza il progetto dedicato a 10 personaggi Italiani famosi a cui fanno riferimento le 10 suite ideate per la Consolini Hotels.

I personaggi sono stati identificati dopo aver cercato su più fronti l’autentica popolarità e riconoscibilità di questi illustri italiani di ogni epoca; personaggi che dovevamo implicare, tuttavia, la leggibile e chiara possibilità di poter disegnare uno spazio attorno alla loro celebre icona.

E così, un po’ per gioco e un po’ scientificamente, si sono identificati il romano Caio Giulio Cesare, il sommo poeta Dante Alighieri, i veneziani Marco Polo e Giacomo Casanova, il grande esploratore  genovese Cristofolo Colombo, il regista italiano per definizione Federico Fellini, il tenore Luciano Pavarotti, l’étoile Carla Fracci, il genio assoluto Leonardo Da Vinci e il Drake Enzo Ferrari.

Dieci personaggi in cerca di un luogo in cui poter leggere alcuni dei loro riferimenti decorativi storici senza ridurre il tutto ad un eccessivo gioco kitsch.

Racconta Apostoli: “ lo sforzo è stato indiscutibilmente quello di non cadere in facili banalizzazioni o eccessivi riferimenti scontati ed infantili.

Ci siamo impegnati a fondo nel tradurre lo spirito del personaggio senza eccessi o facili declinazioni … e il tutto sempre e comunque attraverso un design sobrio e misurato, uno studiato uso delle superfici, dei colori e dei materiali”.

Importanti elementi di personalizzazione sono state, infatti, le superfici verticali risolte attraverso carte speciali, immagini stampate su pvc ma create appositamente, o superfici materiche strutturate.

Un grande lavoro è stato fatto nella ricerca degli oggetti e delle decorazioni, nei dettagli delle finiture, nella luce e negli arredi.

E così, ad esempio, domina la suite Ferrari una grafica personalizzata basata su bozzetti originali, un letto a baldacchino dalle forme futuristiche e un ruota automobilistica originale utilizzata come tavolino, lampade realizzate con dei fari di automobile e un sinuoso mobile divano-letto-scrivania interamente a disegno.

La stanza Carla Fracci è dominata, invece, dal bianco assoluto. Come oggetto iconico sono stati creati la barra in legno e lo specchio tipici delle sale da ballo classiche, una testiera in ferro bianco e carte da parati con ali d’angelo e petali bianchi.

Per Giacomo Casanova, piuttosto che ad espliciti riferimenti alla Venezia tardo barocca del 700, si è optato per un arredo con cornici bianche e boiserie in tessuto rosso, mentre complementi e oggetti originali impreziosiscono la suite.

Nella suite Giulio Cesare, il grigio della pietra e il beige sono contrapposti al rosso e al fucsia (i colori dei vincitori utilizzati nella Roma tardo Repubblicana) ed alcuni oggetti in gesso impreziosiscono lo spazio, pur nella sobrietà complessiva che un generale romano doveva dimostrare anche nel proprio spazio privato.

Per Il genio di Leonardo si è pensato ad uno spazio laboratorio/bottega in cui, su una libreria renderizzata per l’occasione, si sono messe le famose macchine di Leonardo e alcuni utensili presumibilmente usati dal famoso toscano. Una “macchina” per falegnameria originale dei primi del 900 in legno è risultata particolarmente adatta per la tematizzazione generale della “bottega rinascimentale”.

Marco Polo ha implicato l’utilizzo di finiture e superfici orientaleggianti e bizantine, come carte da parati semilucide o motivi decorativi per gli arredi, appositamente disegnati per questa suite. I colori dominanti sono il blu e il turchese alternati a decori beige o bianchi.

La suite dedicata al grande esploratore e navigatore genovese Cristoforo Colombo presenta dei temi legati alla navigazione e all’arredo navale classico, con riferimenti alla carte nautiche antiche e ai contenitori di viaggio tipici del tempo.

Per il Sommo Poeta Dante si è invece scelto di riprodurre uno spazio meno letterale dal punto di vista storico ma in linea con l’atmosfera specifica del “Paradiso”. Ecco che decorazioni fluttuanti e immagini elaborate e appositamente virate, propongono un luogo etereo ma dal forte carattere evocativo.

Nella Suite Federico Fellini tutto parla del grande regista e del mondo magico ed onirico a cui lui si ispirava; grigio e nero i colori dominanti, locandine originali dei film sulle pareti, oggetti d’arredo tipici del mondo dello spettacolo e una sedia “regista” che presuppone la sua presenza almeno in spirito. Anche in questo caso le superfici sono l’elemento progettuale maggiormente usato per la tematizzazione.

Nella stanza Luciano Pavarotti il rosso, il beige e l’oro dominano lo spazio, così come decori e boiserie dipinte alla pareti contribuiscono alla creazione di uno spazio importante e vagamente opulento a cui il mondo del “bel canto” quasi sempre fa riferimento.

Un progetto di tematizzazione che ha cercato di valorizzare l’italianità nella sua forma più elementare e scontata ma, al tempo stesso, ha costituito un esperimento decorativo mirato alla ricerca di possibili soluzioni alternative sobrie e, in alcuni casi, concettuali piuttosto che letterali.

“Un piacevole esercizio di arte del decoro, ricerca stilistica e materica, in cui il divertimento, abbinato al processo creativo, ha contribuito alla riuscita generale. Pochi altri paesi al mondo dispongono di un patrimonio umano così grande di personalità e genio … e su questo aspetto specifico il progetto spero potrà contribuire, benché in modo molto limitato e circostanziato agli ospiti dell’hotel, anche al rafforzamento della consapevolezza del nostro passato” (Alberto Apostoli).  

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