Un progetto di architettura ambientale a Verona

Alberto Apostoli firma il Residence Santa Caterina, un complessornresidenziale in cui architettura, interior design e spazi esterni si integranornvicendevolmente, all’insegna della sostenibilità e del risparmio energetico.

IL PROGETTO IN GENERALE

È stato inaugurato a Verona ilrnResidence SANTA CATERINA – abitare tra ambiente ed eccellenza – un progetto dirnarchitettura residenziale in cui l’ambiente circostante è parte integrante delrnprogetto stesso. La realizzazione è frutto di un precedente “Accordo dirnProgramma” (il primo nel comune di Verona) stipulato tra il Comune di Verona ernla Proprietà e interessa un’area dirncirca 35.000 mq.

Su tale area, oltre all’arearnresidenziale di 21.000 mc, trovano luogo anche un parco pubblico di circarn10.000 mq e un parcheggio per circa 80 auto.

Il progetto complessivo vuolernrappresentare un’autentica novità progettuale nel panorama Veneto per qualità ernintegrazione ambientale.

Il residence è infatti interamenternrealizzato tra prati e percorsi pedonali che si inseriscono quasi direttamenternall’interno delle abitazioni creando scorci e angoli visivi suggestivi ernaperti.

La proprietà ha scelto un progettorninnovativo ma, al tempo stesso, fortemente radicato nell’immaginario di chi amarnnatura e modernità, senza rinunciare alla vicinanza dei servizi e del centrornstorico (posto a soli cinque minuti di auto).

L’intervento prevede due solirnpiani fuori terra ed un piano interrato (pari a circa 9.000 mq) cherncontribuisce a creare la distribuzione dei blocchi abitativi.

La planimetria del piano interratorn- semplice e simmetrica – è celata al piano terra attraverso la creazione deirnvolumi residenziali, realizzati per mezzo di elementi aggregati in manierarnordinata ma non razionale.

L’architettura complessiva, la suarngeometria e la sua volumetria sono enfatizzate dai colori e da materiali la cuirnselezione e definizione sono state oggetto di studio e attenta valutazione.

Apostoli ha cercato soluzionirnformali semplici ma al tempo stesso in grado di alleggerire il volume e forarernle chiusure visive: “ho voluto che i residenti desiderassero girovagare trarnmuri e alberi come in un paesaggio aperto e ricco di sorprese visive; horncercato di pensare un luogo in cui una comunità sia legata dall’amore perrnl’ambiente e il vivere all’esterno”.

Gli stessi materiali usatirnall’esterno delle abitazioni sono stati utilizzati anche per l’interno in unrnunicum stilistico che teoricamente unisce le funzioni private con l’ambiente.

L’utilizzo delle migliorirntecnologie per il risparmio energetico e di materiali di alta qualitàrncontribuiscono a creare un ambiente esclusivo anche se non necessariamente dirnlusso.

Il residence è interamenternrecintato all’esterno ma privo di statiche barriere interne e la manutenzionerndel verde viene regolata a livello collettivo attraverso un custode/manutentorerna tempo pieno residente nel complesso.

L’illuminazione è un altrornelemento fondamentale per l’integrazione tra esterno ed interno e prevede l’utilizzorndi corpi illuminanti simili per le due funzioni. Il progetto illuminotecnico esternornè basato sostanzialmente sull’idea che elementi architettonici ed alberi sianornda considerarsi simili per l’impatto estetico generale e, pertanto, “gestiti”rncon i medesimi criteri.

Le 50 abitazioni sono distinte inrntre principali tipologie (75,150, 225 mq) ma ogni singola abitazione è unica ernparticolare pur nel perfetto coordinamento stilistico del tutto.

FILOSOFIA ABITATIVA

Un obiettivo fondamentale del progettornè stata l’identificazione di una filosofia abitativa diversa ed innovativa, inrngrado di proporre uno stile di vita attuale e in linea con le ultime istanzernsociali. In sintesi, sono stati perseguiti valori come l’unicità, larnsocializzazione e l’integrazione.

L’unicità ha implicato larnprogettazione di settanta abitazioni con volumetrie diverse le une dalle altre,rnfornendo un’offerta particolarmente ricca e in linea con le esigenze di estremarncustomizzazione.

La socializzazione ernl’integrazione tra i diversi nuclei familiari sono incentivate dall’assenza dirnrecinzioni tra le singole abitazioni e dalla creazioni di spazi e percorsirncomuni.

TECNOLOGIE E IMPIANTI

Sono stati realizzati impiantirnfortemente innovativi, sia sotto l’aspetto tecnologico che energetico: unrn“misto” di geotermia aperta (tre pozzi che mantengono controllata larntemperatura della riserva idrica antincendio, peraltro scarsamente in azione) erndi anello d’acqua chiuso a servizio delle singole pompe di calore acqua/acquarninterne alle abitazioni.

Tutte le unità abitative sonorngestite internamente agli ambienti con rnsistemi di domotica semplice e molto affidabile e dotate di impianti arnpavimento di riscaldamento e raffrescamento autonomi e di tipo radiante. Ognirnabitazione è attrezzata con sistemi di ventilazione meccanica controllata inrnversione pompa di calore aria/aria che consentono alle abitazioni di godere dirnapprezzato ed elevato confort interno.

Ogni abitazione è statarncertificata in “Classe A” ed è dotata di un impianto per la produzione dirnenergia elettrica (almeno 1kW per ogni unità immobiliare) mediante pannellirnfotovoltaici posti in copertura (circa 8 mq di sviluppo). Per la produzione dirnacqua calda sono stati istallati pannelli solari termici (4 mq di sviluppo) conrnun serbatoio da 200 litri.

Nelle parti comuni, l’impianto dirnilluminazione a basso consumo è dotato di accensione tramite sensorerncrepuscolare. Le corsie di manovra sono illuminate da apparecchi con sensore dirnpresenza e con impianto fotovoltaico dedicato.

VERDE

Tutta l’area verde del Residencernvuole essere uno spazio che dialoga con l’Adige attraverso la presenza dirnessenze arboree locali che creano un “corridoio faunistico”, ovvero un percorsornverde che permette alla flora e alla fauna di migrare, senza barriere,rndall’Adige verso la campagna circostante, passando per il parco del residence.

Il progetto del verde prevede larnrealizzazione di alcuni giardini pensili. Ogni essenza è stata selezionata solorntra quelle tipiche del territorio senza rinunciare all’apparente “naturalezza”rndi un verde casuale e simmetrico.

Fioriture, foglie colorate sirnalternano in successione. Caducifoglie e sempreverdi originano paesaggirnspontanei. Ciliegi selvatici, Carpini ed Ontani si mixano a rose selvatiche erncespugli fioriti senza soluzioni di continuità con l’ambiente circostante.

Una particolare attenzione è statarndedicata ai colori autunnali, i gialli e gli arancio di  Faggi, Aceri e Liriodendron sapranno darernsuggestioni cromatiche di grande effetto. I Pyracantha, le rose rugose, irnmelograni ed i prugnoli sapranno deliziare con i loro frutti selvatici e lernloro bacche.

ASPETTI URBANISTICI

Da un punto di vista urbanistico,rnil progetto è il frutto di un “Accordo di programma” pubblico/privato in cui larnProprietà si è impegnata nella realizzazione di un parco pubblico, una stradarncon area parcheggi e di una rotatoria.

L’accesso al Residence avvienerndirettamente da un’uscita di tale rotatoria e conduce all’entrata dei parcheggirninterrati. Tutta la viabilità all’interno dell’area privata è interrata ernoccupa una superficie di 9.000 mq.

Le vetture arrivano direttamente sottornle singole abitazioni.

PRINCIPALI FORNITORI

Imprese esecutrici delle opere:rnDelta Buildings, Alca Impianit, Essebi Impianti

Pavimenti esterni: CeramichernSantagostino

Tegole: Monier

Laminato stratificato: Trespa

Apparecchi d’illuminazionernesterni: Performance In Lighting

Cappotto: Tassullo

Serramenti e scuri: Bruttirnserramenti

Pannelli solari termici, Pompe dirnCalore, Ventilazione meccanica e Serbatoi per l’acqua sanitaria: Clivet

Pannelli riscaldanti/raffrescantirna pavimento: Unical

Controlli elettrici/elettronici, Placche:rnB Ticino

Rubinetteria: Grohe

Sanitari: Dolomite

Pavimenti interni: CeramichernSantagostino - Palquette Berti

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