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Stazioni della metropolitana: ecco una #top10 da non perdere

By 10 Luglio 2019 No Comments

Non-luoghi di passaggio, attraversati ogni minuto da sciami di lavoratori, studenti, turisti che cercano di schivare le spalle altrui in attesa dell’arrivo dei treni. Ma non solo. Le stazioni della metropolitana, infatti, sono ad oggi piccoli capolavori che combinano architettura e creatività, capaci di superare la banalità della loro funzionalità e diventare vere e proprie destinazioni turistiche, da attraversare, vivere e perché no, fotografare.
In tutto il mondo, le stazioni della metropolitana sono sinonimo di seggiolini sudici, soffitti bassi e cupi, posti affollati dai quali diffidare degli sguardi altrui. Non sono certo i migliori posti dove trascorrere del tempo. In certe località diffuse nel mondo esistono, però, delle eccezioni. Dalla combinazione di storia, architettura e arte nascono infatti alcune delle stazioni della metropolitana più belle, uniche e ricercate, perfettamente integrate (o completamente estranee) al contesto in cui si trovano.

Qui sotto ti elenchiamo una #top10 delle più spettacolari stazioni della metropolitana da visitare almeno una volta nella vita.

 

Parliamo della stazione Toledo della metropolitana di Napoli ubicata nel quartiere San Giuseppe. Ci incanta fin da subito con la sua spettacolare scenografia, pensata sui toni del blu, del nero e dell’ocra (mare, terra, tufo), con riferimenti al paesaggio e all’architettura locali, procedendo per diversi livelli d’immersione e giocando con la rifrangenza luminosa. È impreziosita da mosaici che fanno riferimento ai miti mediterranei, al Vesuvio e all’iconografia napoletana, e da light boxes con pannelli lenticolari che riproducono le onde del mare. Una bellezza tipica, italiana.

Toledo, Napoli, Italia

Situata nei pressi del Centro Commerciale Burjuman, la stazione della metropolinata di Khalid Bin Al Waleed, Dubai è una delle più famose al mondo. Caratterizzata da una straordinaria scultura in acqua illumina e impreziosisce il soffitto della metropolitana, soprannominata “grande medusa”, è costruita interamente in vetro lavorato.

Khalid Bin Al Waleed, Dubai, Emirati Arabi

La stazione della metropolitana di Stoccolma  è il principale sistema di trasporto pubblico della capitale svedese. Situata ad una profondità di 25 metri sotto il livello del suolo, è accessibile da due biglietterie distinte. Il suo colore dominante all’interno è l’azzurro, con sfaccettature che richiamano le tinte dell’arcobaleno.

Stadion, Stoccolma, Svezia

Più semplice rispetto alle prime due ma altrettanto suggestiva, è la stazione della metropolitana di Almaly, Almaty, in Kazakhstan. Ricoperta da mosaici antichi tipici della tradizione, è illuminata da un soffitto moderno, impreziosito da lucernari dai ricami dorati, molto importanti.

Almaly, Almaty, Kazakhstan

In occasione dei World Games tenuti a Kaohsiung, nel 2009 è stata inaugurata la stazione della metropolitana di Formosa Boulevard che unisce le due linee della città. A dir poco famosa per il “Dome of Light”, rappresenta la più grande opera d’arte di vetro al mondo. Nata dal progetto dell’Italiano Narcissus Quagliata, ha un diametro di ben 30 metri e una superficie di 2180 metri quadrati. In tutto sono serviti 4500 pannelli di vetro. Ti basti pensare, che attualmente è la più grande stazione della metropolinata circolare al mondo.

Formosa Boulevard, Kaohsiung, Taiwan

La stazione della metropolitana di Avtovo è, indubbiamente, una delle più belle stazioni di San Pietroburgo. Situata nel quartiere storico “Avtovo”è stata aperta il 15 novembre 1955 e, proprio da questa stazione, arrivò il primo treno della metropolitana pietroburghese. Ha una profondità di soli 12 metri ed è l’unica stanza di “bassa profondità” della prima linea. Se vi piacciono i dettagli questa stazione fa per voi: sorretta da ben 46 colonne, non tutte hanno un formato circolare. Di queste, 30 sono rifinite in marmo e 16 di plastiche decorative fatte di specchi.

Avtovo, San Pietroburgo, Russia

Quella di Szent Gellért tér – Műegyetem, Budapest è una stazione della linea 4 della metropolitana di Budapest. Si trova sotto l’omonima piazza, che prende il nome da Szent Gellért, patrono di Budapest, ed è stata inaugurato nel marzo 2014. È caratterizzata da un tunnel sotterraneo dal soffitto colorato e psichedelico, di fronte al quale avrai la sensazione di perderti.

Szent Gellért tér – Műegyetem, Budapest, Ungheria

L’ingresso della fermata dellla stazione della metropolitana di Bockenheimer Warte, nel centro di Francoforte in Germania, è uno dei più curiosi al mondo: infatti, sembra una vecchia carrozza della metro che si è “infilata” nel terreno. La stazione è stata costruita nel 1986. L’originale idea di utilizzare un vagone come ingresso ha avuto molti riscontri positivi, e ha da sempre suscitato curiosità nei turisti.

Bockenheimer Warte, Francoforte, Germania

Il nome della stazione della metropolitana di Citè, è mutuato dal luogo in cui è ubicata, sull’île de la Cité. Essa è l’unica stazione di Parigi ad essere ubicata su di un’isola. A 20 metri sotto il livello della strada, consente ai treni di passare sotto la Senna. Fu aperta nel lontano 10 dicembre 1910, ma, fidatevi, l’atmosferà sembra rimasta la stessa. Ti sembrerà di tornare indietro nel tempo.

Cité, Parigi, Francia

L’ingresso della stazione della metropolitana di Nydalen, Oslo in Norvegia, è situato a 12 metri sottoterra e costituisce un vero e proprio tunnel di luci, colori e suoni che percorrono l’intero corridoio, in continuo movimento. L’idea alla base è, infatti, quella di offrire un’esperienza di viaggio unica, nello spazio e nel tempo:  attraverso combinazioni di luci e suoni, vengono affiancate le 4 stagioni a ciascun momento della nostra vita. Davvero particolare.

Nydalen, Oslo, Norvegia

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