progettazione spa

Progettazione di una Spa – una breve guida pt. 3

By 25 Luglio 2019 Settembre 18th, 2019 No Comments
Tratto dal libro “Architettura della SPA” di Alberto Apostoli, editrice “Il Campo”

Quinta Fase: Le aree: costi, redditività, considerazioni estetiche ed emotive delle principali attrezzature del centro benessere

Primo passo fondamentale operativo per la progettazione delle strutture è l’identificazione, la comprensione esatta, il dimensionamento e il posizionamento geometrico delle singole aree dedicate alle diverse funzioni e destinazioni. L’aspetto creativo in questa fase deve essere forzatamente frenato in quanto, la definizione razionale delle aree, la conoscenza dei percorsi e dei flussi costituiscono l’elemento basilare senza il quale qualsiasi sforzo di natura estetica
risulta sprecato se non, addirittura, deleterio. Il disegno di una planimetria o layout di un centro è fondamentale fintanto che si hanno chiari gli obiettivi generali, il posizionamento commerciale del centro, il target, i servizi da fornire e il budget di spesa.

Abbiamo identificato delle aree funzionali singole il cui approccio progettuale deve essere, di volta in volta, modulato con attenzioni specifiche. In realtà si tratta di “micro mondi” progettuali in grado di esprimere valori e servizi diversi, ognuno importante e ben definito. Sta al progettista coglierne le peculiarità e le specificità in termini distributivi, impiantistici, funzionali e comunicativi.

Area Accoglienza

L’area accoglienza è la prima zona che normalmente si incontra quando si varca la soglia di un centro benessere. Accogliere significa mettere una persona nella condizione di sicurezza, confidenza e, nel nostro specifico caso, di serena tranquillità e calma. Per questo motivo occorre evitare di colpire o imprimere nella persona emozioni forti, eccessivamente aggressive o sensuali.

È importante disporre di uno spazio per sostare e sedersi, dove aspettare qualcuno senza sentirsi osservati, uno spazio rilassato in cui ritrovare uno stato ottimale, percepibile come “benessere”.

Area Vendita

In un centro benessere dovrebbe sempre esistere un corner destinato alla vendita in cui il cliente potrà scegliere se acquistare i prodotti normalmente utilizzati per i trattamenti all’interno della struttura. Dal punto di vista prettamente economico, si tratta di una “business unit” molto importante che costa poco se comparata alla redditività che teoricamente può dare. Il personale è la chiave del successo di tali aree, sia nell’operazione di visual merchandising sia nella vera e propria vendita.

In teoria non si dovrebbe parlare di vendita quanto, piuttosto, di opportunità da parte del cliente di proseguire a casa propria un’esperienza psico-emotiva e ritualistica testata e goduta all’interno del centro. La posizione più indicata è quella che permette ancora di assaporare l’esperienza di benessere che si è appena vissuta.

Spogliatoi

Il secondo spazio che il cliente incontra, strutturato e chiaramente definito, è la zona spogliatoi, un’area estremamente critica per una serie di numerose problematiche prettamente dimensionali ed estetiche, talvolta trascurata nelle finiture, nella funzionalità e nella logica dei percorsi interni. In realtà le dimensioni dello
spogliatoio vanno accuratamente definite in maniera attenta a partire dal flusso di persone che ci si attende di ospitare contemporaneamente, dal posizionamento commerciale del centro, dalla tipologia di clienti in termini di età, sesso, condizioni fisiche, peso, struttura fisica ecc.

Un’attenzione estrema deve essere attribuita alla scelta dei materiali più adatti, sia per i rivestimenti sia per gli arredi o i sistemi di chiusura delle docce, dei bagni e degli armadietti. La sicurezza e la privacy sono valori fondamentali da tenere in considerazione perché percepiti dal cliente come veri e propri paradigmi funzionali e psicologici.

L’illuminazione dovrebbe essere particolarmente curata, anche se non dispendiosa, e contribuire a mitigare i difetti fisici delle persone o rendere le forme e i lineamenti più morbidi.

Area Estetica

Se presente all’interno del centro benessere, assume un ruolo importante ma, al tempo stesso, ricco di criticità attribuibili spesso a problemi gestionali. In quest’area si forniscono una serie di servizi più o meno complessi,
che generano sul cliente un reale effetto fisico oltre che psicologico. Il rapporto infatti che si instaura tra cliente ed operatore è spesso caratterizzato da elevati livelli di confidenza, al limite della riservatezza. Le singole cabine o suite,
dunque, dovrebbero essere caratterizzate da quella dimensione che permette il contatto psicofisico tra i due attori.

Area Trattamenti

Può essere definita una sintesi equilibrata di servizio e manualità, empatia cliente/operatore, attrezzature tecniche e atmosfera, ricerca e cosmetica professionale, caratteristiche che la rendono l’area più “delicata”.

Le cabine trattamenti devono essere ben identificate sin dalla fase del progetto definitivo, soprattutto se devono ospitare attrezzature tecniche particolari o tecnologicamente impegnative (come ad esempio attrezzature con materassi d’acqua riscaldata, lettini per talassoterapia, attrezzature di analisi dermatologiche ecc.) che potrebbero necessitare di accortezze. Al loro interno, per garantire ordine e pulizia, è consigliabile adottare superfici facilmente lavabili e arredi con contenitori capienti che evitino ingombri a terra. È sempre presente un lavabo ed almeno un piano di lavoro spesso utilizzato anche per posizionare candele aromatiche o incensi. Se si prevede l’utilizzo di creme, oli o unguenti specifici, la doccia è necessaria.

Particolarmente ricercata, e spesso economicamente produttiva, è la realizzazione di suite di coppia, per condividere trattamenti specifici e massaggi.

Area Piscine

L’elemento acqua è l’essenza stessa del mondo del benessere: spesso ciò non viene opportunamente valutato o, in alcuni casi, addirittura ignorato. Indubbiamente, la creazione di qualsiasi bacino d’acqua all’interno di una struttura architettonica comporta un grande impegno in termini strutturali (l’acqua pesa 1 tonnellata per metro cubo), in termini energetici (consumo di energia per riscaldarla e trattarla) e di isolamento idraulico.

Una premessa è necessaria: se da un lato la piscina costituisce elemento caratterizzante un centro, dall’altro può essere fonte di forte disturbo alla serenità e tranquillità dei frequentatori del centro benessere. La compartimentazione di tale area è quindi, quasi sempre, fondamentale per le conseguenze acustiche e igrometriche che potrebbero verificarsi nel centro.

Spa sotterranea Poiano Resort  

Saune: un momento di riflessione

La sauna, o meglio l’area per le saune, è una presenza fondamentale di ogni centro benessere moderno, indipendentemente dall’area geografica in cui esso si trova.

In tempi più recenti l’uomo si è reso conto che la sauna non è un lusso, ma una cura efficace per il benessere psicofisico del corpo. I bagni di calore mantengono in forma, conservano, o permettono di riguadagnare facilmente lo stato di buona salute. Ancora oggi, nonostante l’evoluzione tecnologica abbia consentito di realizzare
prodotti sempre più performanti, i gesti che si compiono all’interno della sauna rimangono quelli tradizionali, che permettono di riscoprire e apprezzare una dimensione di benessere autentica e naturale.

La scelta del materiale è fondamentale nella costruzione della sauna, in quanto il calore tende a deteriorare rapidamente i materiali non idonei. Una buona saunadeve essere costruita con legname naturale e privo di trattamenti chimici.

L’inserimento di porte in vetro o pareti vetrate panoramiche permette di creare volumi luminosi e spazi moderni, rendendo la sauna un oggetto di design tradizionale e al tempo stesso innovativo. Un’attenzione particolare va dedicata anche alle panche, in modo da permettere agli utilizzatori di trovare la posizione più idonea. Nella progettazione non bisogna dimenticare la stufa, che occupa un volume importante all’interno della sauna e che normalmente viene posizionata a vista, di fronte alle panche, oppure nascosta.

Obiettivo prioritario della sauna è sempre e solo uno: offrire a chi la utilizza un momento di intenso benessere e relax.

La permanenza in sauna può essere resa ancora più piacevole mediante l’aggiunta di alcuni optional, rendendo ancora più completa la percezione di benessere e arricchendola di una nuova dimensione di luci, colori e profumi.

Vapore: un momento di aggregazione

Il bagno di vapore, o hammam ( a sua volta evoluzione delle antiche terme romane), costituisce probabilmente il cuore della zona umida di un centro benessere. Il vapore svolge un ruolo benefico sulla pelle che incide fortemente
anche sull’equilibrio psico-fisco delle persone combattendo lo stress, i dolori, le tensioni muscolari, l’insonnia e le infiammazioni alle vie respiratorie.

Diverse culture hanno sviluppato diverse interpretazioni derivate dalle terme romane (dalle quali tutte le diverse
interpretazioni traggono origine) ma in ogni caso si può parlare di tre distinte macro famiglie:
– bagno vapore tradizionale (occidentale)
– terme romane
– hammam mediorientale.

Docce

La doccia (nelle versioni emozionale, semplice o combinata) rappresenta uno degli elementi soggetti ad interpretazione creativa dal punto di vista progettuale. È una presenza fondamentale e apprezzata in ragione del suo ancestrale e primordiale appeal a cui difficilmente qualcuno può rinunciare. L’ideazione di percorsi combinati con diverse sorgenti come soffioni o cascate sono funzionali ai rituali che prevedono la sudorazione del corpo.

Il soffione rappresenta l’elemento fondamentale della doccia estetica o emozionale. Il consiglio è di lavorare su soffioni grandi e ben realizzati, collocati a soffitto e comandati con pulsanti a pressione temporizzati o anche con miscelatori termostatici di qualità.

Lo spazio interno alla doccia, normalmente rivestito in gres fine porcellanato, mosaico o pietra, costituisce un altro elemento fondamentale per una doccia di buon livello.

  

Trattamenti tematici

Il termine “tematico” è utilizzato in relazione ai trattamenti per il corpo e il viso che facciano riferimento a tecniche curative, medicine, filosofie di pensiero e cultura alternative, tecniche di massaggio ecc. È un mondo aperto alle esperienze di diversa provenienza, un panorama enorme alimentato da millenni di cultura scientifica e spesso religiosa a cui fare riferimento. Occorre precisare che nessuna delle seguenti pratiche è riconosciuta dalla medicina ufficiale e dalla scienza medica in generale.

Agopuntura, Aromaterapia, Chiropratica, Crenoterapia, Cristalloterapia, Cromoterapia, Fiori di Bach, Fitoterapia, Haloterapia, Idrochinesiologia, Idroterapia, Massaggio Thai, Medicina Ayurveda sono solo alcune dei numerosi trattamenti tematici.

Area Relax: una sosta ricca di stimoli

Il relax è parte integrante del percorso di ogni centro benessere. Esso è spesso percepito come un momento topico finale, al culmine del tempo trascorso nel centro. Questo vale indipendentemente dalla posizione della zona relax in riferimento alle altre aree adiacenti. Una vera ed efficace area relax deve, innanzitutto, favorire la condizione di
rilassamento e, quindi, possedere alcune caratteristiche che interessano principalmente i cinque sensi. L’obiettivo è l’annullamento di ogni percezione negativa attraverso la creazione di un’atmosfera primordiale, senza spazio e senza tempo.

Ristorazione: il compendio del piacere

L’alimentazione costituisce indubbiamente elemento fondante e integrato del benessere di qualsiasi essere vivente, non solo contribuisce al suo sostentamento ma ne determina il benessere fisico e psicologico. Ogni centro benessere dovrebbe integrare un’adeguata e corretta alimentazione o, come minimo, la degustazione di bevande o alimenti sani e piacevoli al gusto, all’olfatto e al tatto.

Area motoria: movimento e socializzazione

Sebbene sia un’area importante, la troviamo presente solo in alcune strutture e spesso trascurata in ragione di scarse conoscenze circa le diverse attività motorie e ginniche in generale. Sin dall’epoca delle terme romane l’attività motoria era legata ed integrata alle terme in virtù dello stretto legame tra dimensione fisica e psichica.

Aree Sensoriali

Non sono presenze molto frequenti nella maggioranza dei centri benessere. La loro difficoltà progettuale e realizzativa può essere dovuta alla scarsa dimestichezza che gli architetti o gli interior designer hanno con le tecnologie in genere, la tecnica costruttiva meccanica o gli impianti dinamici. La presenza di tali aree non deve essere necessariamente relegata in ambienti appositamente dedicati quanto, piuttosto, essere diffusa.

Esterni: origine del piacere primordiale

Le aree esterne ad un centro benessere, ove possibili e auspicabili, devono essere concepite come autentiche fusioni tra spazio outdoor e indoor. Rilassarsi sul lettino, sdraiati al sole in accappatoio sorseggiando una tisana o un succo di frutta biologico, è parte dell’esperienza sensoriale e psicofisica che è possibile sperimentare in un centro benessere. Non dimentichiamo che il contatto fisico e tattile con la natura è insito nell’essere umano al punto che numerosi trattamenti proposti fanno chiaro riferimento ad essa. Per questa ragione ogni contatto con la natura andrebbe enfatizzato.

Terme di Grado  

 

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