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Un lodge safari “afro-minimalista” nella riserva naturale sudafricana: Cheetah Plains

By 9 Agosto 2019 Settembre 18th, 2019 No Comments

Lo studio di architettura e interior design ARRCC ha completato un’area ricettiva all’interno della Sabi Sand Game Reserve, un parco sudafricano che ospita elefanti, leoni, rinoceronti, giraffe, ippopotami e ghepardi.

Lo studio, con sede a Città del Capo, mirava a creare un’estetica “afro-minimalista”, combinando l’architettura tradizionale in stile safari con dettagli più semplici e contemporanei.

 

Muri di cemento e grandi finestre senza cornice si affiancano a superfici naturali come la robusta pietra di mica e l’acciaio Corten. All’interno mobili e opere d’arte locali, nonché una vitsa incantevole sul paesaggio aperto. Secondo il team di progettazione, l’obiettivo era quello di creare “qualcosa di bello nell’inaspettato contrasto creativo di forze apparentemente opposte”.

“I nostri stili di vita sono moderni; la natura è grezza e primordiale. È in quell’onesto contrasto che esiste una bella tensione”, ha spiegato l’architetto Stefan Antoni.“L’architettura esiste per migliorare l’esperienza all’aperto, non per imitarla, ma per completarla in modo che gli ospiti possano sperimentare la natura più direttamente, più immediatamente.”

Il lodge presenta un trio di ville, chiamate Plains Houses. Anziché organizzarle attorno a un cortile, come da tradizione, gli architetti hanno scelto di crearle, ciascuna come un complesso di più edifici.
Ogni casa dispone di un edificio principale, contenente un mix di spazi comuni interni ed esterni, insieme a una serie di quattro camere da letto che possono anche fungere da mini casette indipendenti.

Gli spazi principali sono progettati per essere il più possibile vasti, con ampi spazi abitativi. Una sala da pranzo a pianta aperta, un patio terrazzato che circonda una piscina riscaldata, uno spazio boma tradizionale per cene notturne, una sala cinema e una sala per la degustazione di vini climatizzata. Al contrario, le stanze da letto offrono agli ospiti la sensazione di essere fuori, nella natura selvaggia. Le camere da letto si affacciano sul paesaggio e sono accompagnate da zone balneari all’aperto. C’è anche un piccolo spazio lounge e uno spogliatoio walk-in.

Dal punti di vista architettonico, gli edifici sono progettati come un insieme di piani strutturati orizzontali e verticali. Le pareti di grandi dimensioni sono sormontate da pensiline a picco sul tetto, mentre schermi in legno creano continuità con l’ambiente, su soffitti e finestre. Lo studio ARRCC si rifà all’albero di acacia indigeno, con le sue spesse spine, come fonte d’ispirazione per questo accordo.

L’ispirazione

L’albero di acacia, onnipresente e facilmente riconoscibile per la sua corona arrotondata e le spine gemelle, è una caratteristica iconica all’interno della realtà sudafricana. La sua forma, nata dalla fusione delle spine gemelle è stata l’ispirazione per caratteristici muri di Cheetah Plains, rendendo omaggio alla bellezza naturale dei dintorni della loggia. Le pareti sono rivestite in cemento e pietre grezze per imitare la stessa colorazione neutra delle spine, migliorando l’esperienza degli spazi aperti e immergono gli ospiti nell’ambiente.

  

Lo studio ARRCC ha lavorato con lo studio di interni OKHA per progettare i mobili delle ville, realizzati a mano da artigiani locali. Lo scopo era quello di creare pezzi che armonicamente si riferissero a forme tipiche del paesaggio naturale.

Pierre Cronje ha realizzato i tavoli da pranzo in legno, mentre Martin Doller si è occupato dei lampadari in vetro soffiato. Altri pezzi portano dettagli in oro, bronzo, pelle, travertino e legno.

L’idea era sempre quella di ridefinire il lusso e inaugurare un nuovo linguaggio del design africano per il safari“. Questo ha affermato Mark Rielly, direttore dell’Interior  design di ARRCC. Il risultato sono interni allo stesso tempo africani, ma innegabilmente moderni con finiture naturali e dettagli sofisticati.”

Cheetah Plains è uno dei numerosi lodge safari nella Sabi Sand Game Reserve, che fa parte dell’enorme Kruger National Park. Con una superficie di oltre 19.000 chilometri quadrati, è uno dei più grandi parchi nazionali del mondo.

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